ultime dal campo

Lezione di calcio e di stile: la Giana Erminio cala il poker e distrugge l’arroganza piemontese.

giornata 32 Alessandria Giana Erminio 2-4 lega pro girone a

Alessandria, 01.04.2017 – La 32° giornata di campionato al Moccagatta di Alessandria, metteva di fronte la capolista Alessandria, in testa dalla prima giornata di campionato, e la squadra più in forma del momento la Giana Erminio di mister Cesare Albè. I Grigi piemontesi in casa non hanno concesso molto spazio agli avversari e su 15 incontri solo la Cremonese era riuscita a strappare un pareggio, per le altre solo l’onore di essere stati presenti in uno storico stadio.
Sembrava il solito copione già scritto e i Biancazzurri avrebbero dovuto essere la vittima di turno, si percepiva dall’entusiasmo dei quasi 4.000 tifosi, dalla partenza sprint concretizzata con la rete di Bocalon al 5° minuto portando l’Alessandria sull’1 a 0, anche se viziata da una evidente trattenuta dello stesso Bocalon ai danni di Pinardi. Purtroppo per loro la Giana non si è arresa facilmente, non è una squadra che subisce in silenzio, e la reazione del gruppo è stata incredibile. Con umiltà ha iniziato a giocare come sa fare, con Pinardi e Marotta pronti a far girare il motore al massimo e la partita è cambiata.
Non a caso la Giana è in testa a quasi tutte le classifiche del girone di ritorno, 29 punti conquistati in 13 partite, 9 vittorie 2 pareggi e 2 sconfitte (in casa con Siena e Tuttocuoio) 26 i goal realizzati e 15 subiti, imbattuta da 7 gare (6 vittorie e un pari), in testa nella classifica delle gare disputate fuori casa con 32 punti nelle 16 trasferte stagionali (9 v. 5 p. 2 s.) due in più della Cremonese che ha disputato 17 trasferte.
Il meritato pareggio arriva poco dopo la mezz’ora grazie ad un’incursione di Perico che serve a Gullit Okyere un’invitante verticalizzazione dentro l’area dei Grigi, l’attaccante biancazzurro finta di andare incontro alla palla ma invece lascia scorrere la palla facendo velo con il proprio corpo disorientando così il diretto marcatore, poi quasi dal fondo il magnifico assist per l’accorrente Chiarello che impatta di prima intenzione e realizza il suo terzo goal nelle ultime nove giornate.
Reagisce l’Alessandria al 41’ con Bocalon che conclude di testa un buon assist di Iocolano, ma un attento Viotti si supera con una gran parata.

Nel secondo tempo la musica non cambia ed è sempre la Giana ad essere pericolosa con Chiarello al 49° da fuori area ma il portiere Vannucchi in tuffo neutralizza.
Al 55° la svolta dell’incontro con il “gollonzo” da scherzi a parte ….. il portiere dell’Alessandria, blocca in presa un cross innocuo arrivato dalla trequarti, incredibilmente credendo che il gioco sia fermo, lascia la palla a terra e discute con un proprio compagno; Sasà Bruno incredulo ma con l’esperienza da giocatore navigato si avvicina all’area, girandosi verso l’arbitro per controllare se il gioco fosse stato effettivamente arrestato, prende palla e la serve a Okyere, smarcato sul lato opposto dell’area assolutamente libero da marcature, che appoggia facilmente in rete senza esultare in attesa di capire la reazione dell’arbitro. Sia l’arbitro che l’assistente indicano il centro del campo convalidando il goal e così i giocatori alessandrini accerchiano il guardalinee protestando vivacemente, …. non si capisce il perché, visto che l’azione non era stata fermata (probabile che il fischio sia arrivato dal settore riservato agli ultras).

A questo punto crolla il castello gioioso fatto di sorrisi e ottimi convenevoli costruito fino a quel momento, l’ambiente festoso ben presto si trasforma e scoppia il finimondo in tribuna, i tifosi, i dirigenti e i giornalisti si scagliano ingiustificatamente contro la Giana, bollandola di non aver fair play con addirittura un dirigente dei Grigi che si avvicina alla panchina biancazzurra invitandola a scansarsi e a far realizzare il goal del pareggio ….. allucinante, si credono onnipotenti, sbagliano e tirano fuori il fair play, strano però che lo stesso fair play non sia stato evocato in occasione della rete del vantaggio piemontese!

In ogni caso la partita riprende dopo qualche minuto di protesta e in maniera molto nervosa, con l’Alessandria carica a mille che bracca gli avversari in ogni zona del campo, con la rabbia di chi si è sentito derubato (… ma da chi?). Al 60° Bocalon di testa sfiora il pareggio, agganciando un cross di Marras, ma la palla sorvola la traversa. Qualche minuto dopo è Cazzola ancora di testa che anticipa la difesa ma conclude alto sopra la traversa da posizione favorevole.
Al 65° Okyere mette tutti a tacere realizzando il 3 a 1, grazie ad Augello che sguscia via sulla fascia sinistra in velocità e mette dentro un cross telecomandato per l’accorrente Gullit che di fisico e in velocità anticipa l’avversario e al volo insacca una magnifica rete, la sua seconda doppietta consecutiva in sette giorni.
Al 78° i Biancazzurri calano il poker con Sasà Bruno, che si defila e sfrutta nel migliore dei modi un traversone di Perna da centrocampo, agganciando il cross e al volo dal limite dell’area infila Vannucchi. La squadra di Albè è padrona del campo e gestisce in maniera ordinata l’aggressività alessandrina senza farsi condizionare dall’atteggiamento irruente dei giocatori in campo e dalla urla dei tifosi scatenati sugli spalti.

Al 90′ l’Alessandria accorcia le distanze con Gonzalez, che sfrutta una verticalizzazione e si presenta a tu per tu con Viotti, ma con una finta lo scavalca e mette in rete per il 2 a 4 per la Giana. Forcing finale dei piemontesi che al 91° sfiorano ancora la rete con una palombella di Marras da fuori area, con Viotti che si allunga in volo e respinge in angolo.

La partita finisce in campo e si sposta fuori dal rettangolo di gioco, con alcuni giornalisti e dirigenti locali che giustificano l’amara sconfitta buttando fango sulla sportività dei Biancazzurri, etichettandoli come antisportivi …. questo dimostra lo stile arrogante di coloro i quali si credono onnipotenti, annebbiati dalla cocente sconfitta che mette in crisi l’Alessandria, senza invece evidenziare la grande prova offerta dalla squadra di Cesare Albè, che gioca il miglior calcio del girone, capace di rialzarsi dopo il furto subito al 5° minuto, riorganizzarsi e offrire uno spettacolo calcistico degno di una squadra di carattere …. di una grande squadra!

ALESSANDRIA-GIANA ERMINIO 2-4

Alessandria (3-4-3): Vannucchi;  Sosa, Piccolo, Piana; Celiak (Fischnaller 71′), Cazzola, Nicco,   Marras; Gonzalez,  Bocalon (Evacuo 80′), Iocolano (Mezavilla 51′). A disp: La Gorga, Manfrin, Mezavilla, Rosso, Fischnaller, Barlocco, Gozzi, Branca, Nava, Evacuo. Allenatore: Mauro Isetto

Giana Erminio (3-4-1-2): Viotti; Perico, Bonalumi, Montesano; Iovine, Pinardi (Biraghi 80′), Marotta, Augello; Chiarello; Okyere (Perna 75′), Bruno (Pinto 86′). A disp: Sanchez, Sosio, Rocchi, Biraghi, Pinto, Capano, Greselin, Perna, Ferrari, Appiah. Allenatore: Cesare Albè

Direttore di gara: Signor Ivan Robilotta di Sala Consilina. Assistenti: Signori Davide Marcolin di Schio e Flavio Zancanaro di Treviso.

Marcatori: Bocalon 5′, Chiarello 32′, Okyere 55′ e 65′, Bruno 78′, Gonzalez 89′
Recupero: 0’ pt, 6’ st
Angoli: 4-1
Spettatori: 3.810 (2.190 paganti + 1.620 abbonati)
Ammoniti: Iovine 37’, Nicco 44′, Cazzola 60′, Piana 69′, Perico 71′, Mezavilla 86′.

Lezione di calcio e di stile: la Giana Erminio cala il poker e distrugge l’arroganza piemontese. ultima modifica: 2017-04-02T14:33:51+00:00 da Francesco Inzitari

4 Commenti su Lezione di calcio e di stile: la Giana Erminio cala il poker e distrugge l’arroganza piemontese.

  1. Potro essere di parte. Ma concordo in toto con quanto evidenziato nell’articolo. La Giana si è presentata al Moccagatta giocando con la capolista a viso aperto!! Non credo nell’episodio, in campo c’era una sola squadra la Giana che aveva fame di risultato!!

    • Francesco Inzitari // 3 aprile 2017 a 11:11 // Rispondi

      Troppo riduttivo parlare di un episodio …. anche la Giana ha subito una rete con una trattenuta evidente di Bocalon su Pinardi ma invece di piangere ha iniziato a giocare come sa e dopo appena due minuti avrebbe già potuto pareggiare con Augello. Il problema è la cultura sportiva, la capacità intellettuale nell’ammettere la superiorità dell’avversario ….

  2. ANTONIO CASSAGHI // 3 aprile 2017 a 8:57 // Rispondi

    ARTICOLO CORETTO E VERITIERO,BRAVO FRANCESCO IO HO VISTO LA PARTITA IN DIRETTA ED HO AVUTO
    LE STESSE SENZAZIONI ED HO FATTO LE STESSE VALUTAZIONI. UN BRAVO ANCORA AI RAGAZZI E A TUTTO
    LO STAFF PER IL COMPORTAMENTO E LO STILE GIANA. A DOMANI POMERIGGIO. ANTONIO

  3. Francesco Inzitari // 3 aprile 2017 a 10:54 // Rispondi

    Grazie Antonio …. quello che mi ha dato fastidio è stato il cambiamento di atteggiamento in tribuna stampa, dopo il 4 a 1 sono letteralmente esplosi, un noto giornalista sportivo della “carta igienica rosa” ha detto che siamo il pubblico più scorretto che abbia mai visto …. peccato che non è mai stato allo stadio Città di Gorgonzola ma all’andata guardando in TV la partita, sentiva le offese del pubblico in sottofondo, e addirittura ha ricordato che lui giocava a pallavolo (la sua età è stimabile in +60) ed è venuto a giocare a Gorgonzola e ancora ricorda un pubblico scorretto!!!!

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