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La Giana Erminio si esalta in trasferta, battuto il Livorno per 1 a 0

Editoriale 26 giornata lega pro Pistoiese Giana 0-2

Livorno, 19.02.2017 – La Giana formato trasferta non delude mai e anche a Livorno conferma le sue grandi qualità in campo esterno, dove non perde dal 9 ottobre 2016 (a Olbia) e con 5 vittorie e 4 pareggi consecutivi allunga la serie di imbattibilità lontano da Gorgonzola. Con 25 punti fuori casa (7 v. 4 p. 2 s.) è la squadra che ha conquistato più punti in trasferta, lasciandosi dietro fior di squadre allestite per il salto di categoria, Alessandria 22 punti, Cremonese e Livorno 21, Arezzo Piacenza e Como 19 punti. Ma non finisce qui, perché i biancazzurri primeggiano anche nei goal subiti in trasferta, solo 11 al pari dell’Alessandria e con 19 reti realizzate è il terzo attacco del girone dietro ad Arezzo e Como rispettivamente con 21 e 20 goal realizzati ma anche una gara in più disputata fuori casa.

In questa 26esima giornata di Campionato, la Giana Erminio si presenta all’Armando Picchi di Livorno priva di mister Albè, rimasto a casa per problemi di salute, sostituito dal suo braccio destro Raul Bertarelli. L’inattesa battuta di arresto in casa contro il Tuttocuoio è stata assorbita egregiamente dal gruppo e la reazione si è vista nei 90 minuti di oggi, nessuna sbavatura, attenzione e concentrazione in ogni momento e via a macinare gioco, queste le premesse fin dai primi minuti di gioco.

Mister Bertarelli può contare sul rientro di Viotti in porta, dopo quasi un mese di riposo forzato, di Alex Pinardi disponibile dopo aver scontato il turno di squalifica e Perico che ha recuperato dal leggero infortunio muscolare. Il modulo di gioco è il solito 3-5-2 con Perico-Bonalumi-Montesano in difesa, Iovine-Marotta-Pinardi-Chiarello-Augello sulla linea di centrocampo, Sasà Bruno e Gullit Okyere confermati in attacco.

Nel primo tempo, su un campo perfetto e contro un avversario che lascia giocare, i biancazzurri hanno potuto esprimere il loro gioco brillante, grazie alla regia di Alex Pinardi e Matteo Marotta che in mezzo al campo hanno “comandato” per lunghi tratti. Sei le occasioni pericolose degne di nota:
– Perico di testa al 9° minuto, raccoglie un calcio d’angolo di Pinardi ma la palla si stampa sulla traversa;
– al 24° il goal che decide la gara: da una punizione fuori area sul vertice destro Pinardi inventa una parabola angolata quasi all’incrocio, il portiere Mazzoni intuisce ma la palla seppur deviata si stampa sul palo e finisce in rete;
– al 26° la Giana va vicino al raddoppio, Augello dalla fascia sinistra serve un bel passaggio in area per Gullit Okyere che è bravo ad anticipare l’avversario ma il tiro finisce alto sulla traversa;
– al 38° è Okyere a creare l’opportunità per il raddoppio servendo all’accorrente Chiarello una verticalizzazione in piena area, Ricky controlla ma si trova accerchiato da tre difensori, riesce a concludere a rete ma la palla esce sul fondo sfiorando il palo;
– al 42° e al 44° ancora due conclusioni da fuori area, Montesano calcia potente ma fuori dallo specchio della porta e Marotta mette i brividi ai tifosi toscani, ma il portiere è bravo a neutralizzare il pericolo.
Per il Livorno, tre opportunità di andare in rete: al 6° minuto la punizione di Galli che colpisce la traversa, al 20° il palo esterno colpito da Valiani che raccoglie una respinta di Viotti e al 40° il gran tiro da lontano di Marchi ma Viotti si supera deviando in angolo.

Nel secondo tempo, la Giana controlla agevolmente il gioco lasciando ai padroni di casa poche opportunità da rete, tanto che la prima occasione degna di nota è al 75° con Luci che dalla distanza calcia potente ma fuori bersaglio. Il Livorno si affida a lanci e cross ma l’ottimo reparto difensivo disinnesca tutti i tentativi. Per i biancazzurri ancora quattro opportunità per il raddoppio, al 51° con Sasà che da fuori area non riesce a centrare lo specchio della porta, poi con Pinardi al 63°, ben servito da Okyere, che si vede deviare in angolo dal portiere il tiro a botta sicura, qualche minuto dopo è Okyere che aggancia di testa un bel cross teso di Augello ma la mira è imprecisa e infine al 68° una bella azione del duo Bruno-Okyere viene vanificata dall’uscita del portiere che anticipa la palla di ritorno di Sasà per Gullit. Dopo questa occasione, la Giana tira i remi in barca e bada soltanto a controllare l’agonismo sterile dei padroni di casa, senza grandi sofferenze ma solo qualche mischia in area dove Bonalumi, Montesano e Perico hanno spazzato via tutto ciò che arrivava in area.

Una vittoria importante, prestigiosa, che riporta la Giana Erminio al 5° posto in classifica e 40 punti in bacheca, a più 12 dalla zona play out e più 8 dall’undicesimo posto (il decimo posto da diritto a partecipare ai play off).

LIVORNO-GIANA ERMINIO 0-1

Livorno: Mazzoni, Toninelli (Ventucci 53′), Borghese, Franco, Galli (Morelli 85′), Valiani, Luci, Marchi (Calil 70′), Lambrughi, Maritato, Murilo. A disp: Vono, Romboli, Morelli, Vittorini, Calil, Gemmi, Dell’Agnello, Ferchichi, Venitucci. Allenatore: Claudio Foscarini.

Giana Erminio (3-5-2): Viotti; Perico, Bonalumi, Montesano; Iovine, Pinardi (Biraghi 85′), Marotta, Chiarello (Pinto 75′), Augello;  Bruno, Okyere (Perna 72′). A disp: Sanchez, Sosio, Rocchi, Pinto, Biraghi, Greselin, Appiah, Ferrari, Perna. Allenatore: Raul Bertarelli.

Direttore di gara: Signor Federico Dionisi de L’Aquila. Assistenti: Signori: Matteo Benedettino di Bologna e Alessandro Rotondale de L’Aquila.

Marcatori: Pinardi 24′
Recupero: 1’ pt, 4’ st
Angoli: 6-4
Spettatori: 4.257 (1.044 paganti + 3.213 abbonati)
Ammoniti: Borghese 11’ pt, Okyere 43’ pt, Luci 11’ st, Pinto 43’ st.

La Giana Erminio si esalta in trasferta, battuto il Livorno per 1 a 0 ultima modifica: 2017-02-19T23:09:17+00:00 da Francesco Inzitari

1 Commento su La Giana Erminio si esalta in trasferta, battuto il Livorno per 1 a 0

  1. Roberto Galanti // 20 febbraio 2017 a 8:30 // Rispondi

    Come volevasi dimostrare: Pinardi in campo, squadra avversaria che ti lascia spazi per giocare, campo decente, dove le giocate di fino possono riuscire meglio e la tecnica individuale di alcuni (Marotta, Augello, Bruno, Pinardi stesso) vengono esaltate, e la semplicità di tocco di altri (Bonalumi, Montesano, Iovine, Perico) non li fa sembrare dei brocchi come a Gorgonzola su “un campo di patate”.

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